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07/05/2019

Middle & Relay Italian Championship

Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello - Carpegna (PU)

Partiamo subito dalla cosa più importante… Sono rientrato dal primo weekend tricolore 2019 con due belle medaglie al collo: oro nella gara individuale e argento nella gara a staffetta!

Le gare sono state ben organizzate dalla PicchioVerde di Matteo Dini e da IKP di Massimo Bianchi: avevo sentito parlare molto bene del bosco del Parco del Sasso Simone e Simoncello ma non avevo ancora avuto la fortuna di correrci. Sapevo pure che la carta era stata completamente rifatta e ampliata recentemente, con un rilievo fatto partendo quasi da foglio bianco, basandosi molto su GPS ed esperienza dei cartografi per le curve di livello vista l’assenza di una base LIDAR.
E questo “rilievo di esperienza” operato dai cartografi ucraini ha portato ad avere certamente una carta “diversa” da quelle a cui siamo stati abituati negli ultimi fatti con la base del LaserScan: meno precisa e “strumentale” soprattutto per quello che riguarda le curve di livello (la morfologia è certamente “più interpretata”) e in questo caso certamente più generalizzata (come indicato dalle linee guida della ISOM2017 che spingono molto su chiarezza, leggibilità e generalizzazione).
Certo è che vedendo dei confronti pubblicati sui social tra la carta vecchia e quella nuova, in alcune aree sembra di vedere due posti totalmente diversi… mah!

CAMPIONATI ITALIANI MIDDLE – M35
La griglia mi aveva messo subito alle spalle di Dario e Carlo, i due atleti che più temevo per la lotta alla medaglia d’oro. Sono partito molto tranquillo per capire il tipo di rilievo, impiegando 3 punti per prendere dimestichezza (o almeno così pensavo) con la mappa evitando grossi errori e commettendo solo qualche sbavatura e sbandata con la direzione.
Alla lanterna 4 ero già in compagnia dei miei due avversari, i quali hanno probabilmente fatto più fatica di me per “entrare” carta; abbiamo proceduto “assieme” fino alla lanterna 6, poi nei due punti in salita 7 e 8 ho preso una ventina di secondi di vantaggio. Ed è li che ho fatto la cazzata.
Ho provato a dare uno strappo deciso alla lanterna 9, la prima in discesa. Non ho però capito bene come era stata rilevata in quella zona la morfologia del terreno, interpretando malamente il naso che scendeva verso il punto e finendo basso e a dx. Ci ho poi messo un po’ a rilocalizzarmi, decidendo di risalire fino ad un punto certo per poi riattaccare il punto: persi 3’ secchi e subìto il controsorpasso da parte di Pedrotti e Cristellon.
Partito nuovamente all’inseguimento dei due, ho fatto molto bene e velocemente i punti 10 e 11 rivedendo in uscita dalla piazzola proprio Dario: scoprirò poi che entrambi avevano lasciato tempo prezioso alla lanterna 10 dandomi “la possibilità di rientrare”… Da li in avanti si è continuato senza troppi patemi fino all’arrivo, con un ritmo e una sicurezza molto buoni.
Dopo l’argento dello scorso anno al Passo Lavazè (TN), quest’anno è arrivata una bella medaglia d’oro. Alla partenza ero bello carico, avevo voglia di gareggiare e soprattutto ero molto molto tranquillo psicologicamente. Anche fisicamente poi, nonostante la settimana post Tiomila un po’ travagliata (gambe inchiodate e un po’ “sfasato” per le poche ore di sonno), mi sentivo proprio bene. Felicissimo per questo titolo italiano!!!

CARTA DI GARA - MIDDLE
RISULTATI E INTERTEMPI


CAMPIONATI ITALIANI RELAY – M ELITE
All’interno del Team comincia ad esserci una bella concorrenza per un posto nella staffetta Elite maschile: tolta la nostra punta di diamante Fabiano, siamo infatti 7 atleti (Maurizio, Aaron, io, Walter, Ivano, Simone e Piero) più o meno equivalenti che scalpitano per guadagnarsi un posto in prima squadra. Risultati alla mano, è il secondo anno di fila che mettiamo due squadre nelle prime dieci!!!
Come lo scorso anno, io ero in gara in seconda frazione: avrei ricevuto il cambio da Aaron e avrei passato il testimone a Walter. Dopo la medaglia di legno dello scorso anno, secondo le mie previsioni sulla carta potevamo giocarci il 5° posto, considerando PWT, US Primiero, Agorosso e Pol. Masi più forti di noi.
Aaron ha concluso una buona gara terminando la sua prova al 9° posto a 3’ dal podio (5’ dalla testa).
Io sono partito bello deciso, già sapendo dopo la gara del sabato cosa mi aspettasse nel bosco: le secchiate di grandine prese mentre aspettavo il cambio e lungo la strada per il primo punto, non hanno fatto altro che caricarmi rendendo questa gara ancora più epica!
Partito verso la prima lanterna con Cristellon e ripreso a metà tratta da Curzio, sono entrato subito in carta trovando preciso il mio primo punto. Da li fino alla 5 ho corso da solo sempre in sicurezza tenendo il segno e controllando tutto quello che incontravo sul terreno: tutto mi arrivava proprio come me lo aspettavo, e anche quando sbandavo leggermente ero veloce a recuperare posizione e sicurezza. Alla 5 è arrivato alle mie spalle un atleta che pensavo fosse Caraglio: mi sono accorto solo alla 6 che si trattava di Pietro Palumbo, ma non sapevo facesse la mia categoria e concentrato com’ero a macinare metri non ci ho fatto neanche troppo caso. Solo alla lanterna 10 mi sono reso conto che stavamo correndo la stessa gara e quindi ho valutato l’idea che fosse un mio avversario. Ho continuato comunque per la mia strada uscendo nei prati con la consapevolezza che stavo correndo bene una gara dove le sensazioni sono sempre state positive, anche se sinceramente è stata una grossa sorpresa l’annuncio datomi da Aaron al punto spettacolo “dai che siete secondo e terzo”…
A quel punto mi sono caricato ancora di più cercando di tirare per aumentare i secondi di vantaggio che potevo dare a Walter in terza frazione. Ed è al penultimo punto che ho commesso l’unico errore della gara con circa 30” persi nella zona verdina per trovare la canaletta: l’idea era quella di appoggiarsi al fosso a dx del punto, ma ho preso male la direzione e sono passato addirittura a sx della lanterna, vedendo poi il parcheggio in basso e dovendo risalire al punto. Peccato, altrimenti mi potevo giocare la seconda posizione con Pietro. Ciò non toglie che ho corso un’ottima gara (secondo tempo di frazione) recuperando diverse posizioni e non perdendo troppo dalla testa.
Walter è stato poi bravissimo a portare a casa il secondo posto dopo aver corso testa a testa nel bosco con Seppi dell’Agorosso di Bergamo.
Una gara da outsider. Probabilmente nessuno ci dava tra i favoriti per una medaglia, ma dopo il bronzo di due anni fa invece siamo ancora li a mettere i bastoni tra le ruote alle squadre più blasonate… ;-)

CARTA DI GARA - RELAY
RISULTATI E INTERTEMPI

*-*

Per quel che riguarda la carta, certamente questa favoriva chi pratica l’orienteering da tanti anni e ha vissuto l'evoluzione della cartografia. Questo era infatti un rilievo vecchio stampo, nulla a che vedere con le carte super dettagliate e super precise degli ultimi anni fatte grazie alle basi LiDar (che tra l’altro a me piacciono moltissimo) ma invece un rilievo molto più interpretativo e soggettivo del cartografo. Svarione del sabato a parte, penso di essermela cavata proprio perché ero già partito immaginandomi un rilievo particolare e con l’idea di “adattare il mio orientamento alla carta”, prendendomi i giusti tempi e adottando qualche precauzione in più rispetto al solito. Una volta entrato nella testa dei cartografi, mi sono comportato di conseguenza e tutto è stato più semplice (dimostrazione ne è il garone uscito domenica…).

*-*

Sono rientrato a casa veramente con un sorrisone enorme, felice e soddisfatto come non mi succedeva da tempo dopo un weekend di gare. I tracciati a me sono piaciuti moltO: dopo qualche ultima edizione così così dei campionati, finalmente a Carpegna si è fatto orienteering e non solo corsa. Grazie Denny e Monica!

Prossimo weekend pronto per una trasferta internazionale: con Mario, Andrea, Irene e tanti altri ci si sposta in Croazia per la LIM BAY CHALLENGE!


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